WANNY DI FILIPPO

Il fondatore de Il Bisonte è Wanny Di Filippo, ancora oggi ambasciatore del brand. Sognatore determinato, eclettico, fuori da qualsiasi schema, fondò il suo laboratorio artigianale di pelletteria quando un’azienda rifiutò i suoi disegni, considerandoli troppo innovativi: “Se posso disegnarli – si disse – posso anche produrli”.

Wanny Di Filippo e il suo stile inconfondibile sono un inno alla gioia e un tributo alla libertà di essere unici: libertà di scegliersi il proprio stile e cucirselo addosso; libertà di giocare con forme e colori; libertà di rimanere vestito per decenni come solo lui sa fare, sorridendo con distacco delle mode che passano e delle tendenze che invecchiano.

“I miei abiti sono la mia pelliccia”, spiega. E in effetti gli stanno addosso perfetti, come un dono di natura. Anche grazie ad essi, Wanny ha saputo essere ed è un ambasciatore del Made in Italy più autentico: ogni capo del suo vestiario racconta storie fatte di creatività innestata su un amore infinito per la qualità dei materiali e per la sapienza artigianale di chi li trasforma in cose uniche.

AMBASCIATORE DEL MADE IN ITALY

Gli ingredienti dello stile gioiosamente anarchico di Wanny sono una girandola di colori che danzano su materiali classici: camoscio, cotone, lino, panno del casentino, velluto, paglia e feltro.

Nei grandi armadi ottocenteschi del suo guardaroba di legno ci sono quattro esemplari di ciascun capo. Il cambio di stagione si fa in un attimo: cappello di feltro per l’inverno o cappello di paglia per l’estate (ne ha più di 100); giacche di fustagno o lana del casentino in inverno o giacche di lino in estate; stivaletti in inverno o scarpe da barca da maggio in poi. Assenti i maglioni. Poche le cravatte, che si fa da solo, tagliando a mano il tessuto.

FORMIDABILE TRASFORMISTA

Quando si presenta l’occasione giusta, però, Wanny è anche un formidabile trasformista. Per le campagne pubblicitarie della sua azienda si è incarnato in un condottiero, in un pirata e in un antico romano. Con la giocosa ironia che lo contraddistingue si è mutato in un omino Playmobil e in una chiavetta USB, prodotti a sua immagine e fedelissima somiglianza. Si è infilato – da protagonista – tra le pagine di un fumetto giapponese e nei fotogrammi di due cartoni animati in cui riveste i panni per lui più che confortevoli del super-eroe.

IL NOSTRO MONDO

A FIRENZE DAL 1970

WANNY DI FILIPPO

BISONTE MANIA

50° ANNIVERSARIO